• claudia annechini

Ricerca di silenzio per trovare le parole.


Elena Grigoli, Ricercatrice arte visiva.

Parlaci di te.

Elena Grigoli - al momento non saprei dare un nome alla mia professione, per passione e necessità mi ritrovo sempre a ricoprire vari ruoli nell'ambito delle arti visive, se proprio devo definirmi penso di poter considerarmi una Ricercatrice.


Di quale museo ci vuoi parlare oggi?

Un museo che ha particolarmente colto la mia attenzione è stato il Museo MAGA, immenso ma per nulla perso, nel particolare scenario industriale di Gallarate. Al suo interno ho potuto scoprire la mostra di Ugo La Pietra - Abitare è essere ovunque a casa propria - Opere e ricerche nell'ambiente urbano 1962-2016.


Quale oggetto esposto ha catturato maggiormente la tua attenzione?

E' stata una delle poche mostre dove ho veramente apprezzato ogni singola opera dell'artista esposto, era proprio come un riconoscersi e un rivedersi nella ricerca condotta da Ugo La Pietra. L'opera che però ha più di tutte catturato la mia attenzione è stata Sulla panchina, 1975, Dal sistema disequilibrante con Vincenzo Ferrari.

In una delle fotografie che compongono la serie, si vedono La Pietra e Ferrari seduti su una panchina di spalle, e tra loro e lo scenario che stanno osservando c'è un enorme rettangolo bianco. Tutta l'opera cerca di mettere in evidenza come la panchina non sia solo un luogo dove riposare ma soprattutto un luogo dove poter osservare. Sono sempre rimasta molto colpita da queste opere che nella loro apparente semplicità trovano la vera forza per riportare l'artificiosità dell'arte verso la quotidianità di ognuno. Ognuno infatti all'interno della propria quotidianità può trovare sprazzi di arte e ritrovarsi a vivere l'arte.


Hai imparato qualcosa di nuovo?

Vedendo le opere, i bozzetti preparatori e tutto il processo concreto ed astratto ho potuto comprendere e rimanere stupita dalla ricerca di Ugo La Pietra e dalla sua necessaria sincerità. Penso di aver imparato questo: l'importanza e la necessità di fare ed essere in modo sincero.


Ti sei sentita coinvolta emotivamente dai contenuti della mostra?

Questa mostra mi ha particolarmente coinvolto sia perché il tema dell'abitare è un soggetto ricorrente anche nelle mie riflessioni/azioni artistiche ma soprattutto mi ha emotivamente coinvolta proprio per l'umanità che si respirava al suo interno.


Hai visitato la mostra da solo o con qualcuno?

Ho visitato la mostra insieme a due miei amici e un mio professore dell'Accademia di Belle Arti di Verona ma ho sempre cercato di rimanere da sola, lo preferisco, ognuno ha i suoi tempi ed è giusto rispettarli soprattutto in musei/gallerie luoghi dove il tempo è profondamente soggettivo.


Cosa hai pensato riguardo l’ architettura del museo?

All'interno del MAGA ricordo di essermi sentita molto a mio agio. Architettura esterna molto particolare inserita in un contesto altrettanto particolare, si trova infatti circondato da un parco vicino ad un polo universitario ma il tutto è inglobato nella zona industriale di Gallarate. La biblioteca e la caffetteria sono a disposizione degli studenti universitari (sogno mio e dei miei compagni accademici) e tutto lo spazio espositivo è molto grande e luminoso.


Come hai trovato il design espositivo?

Un allestimento espositivo eccellente, ogni opera aveva il giusto spazio per poterla osservare al meglio e sono rimasta molto colpita dalla qualità dei contenuti che ho potuto trovare all'interno di un piccolo libretto che veniva lasciato al visitatore all'inizio della mostra. Lo conservo gelosamente tuttora.


Cosa della mostra ti è piaciuto e cosa non ti è piaciuto?

Unica nota negativa è che il MAGA si trovi troppo lontano da Verona. Si dovrebbero prendere da esempio realtà come MAGA, MART e molte altre realtà museali del genere per arricchire maggiormente la nostra città.


Che sensazioni ti ha lasciato questa mostra?

Ho potuto veramente apprezzare questa mostra in ogni suo aspetto, ho proprio il ricordo di una bella esperienza di arte vissuta concretamente.


Definisci che cos'è per te la Museum Experience in tre parole.

Ricerca di silenzio per trovare o ritrovare le parole.

Ricerca - Silenzio - Reazione


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