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  • claudia annechini

Call for MEthinkers


Esistono tanti tipi di famiglie. Quella museale, è una grande famiglia interdisciplinare. Gli studi del museo e del suo pubblico si inseriscono all'interno di uno spazio intellettuale illimitato, all'interno del quale teoria, metodo e pratica possono fondersi armonicamente in nuove idee, approcci e strategie. I pensatori museali provengono da diversi background disciplinari e possiedono qualifiche assai specialistiche: storia dell'arte, architettura, antropologia, archeologia, design, psicologia, storia culturale e sociale, storia della scienza, comunicazione e cosi via.

Non ci vuole solo passione e curiosità, ma anche sangue freddo. Molti di questi pensatori infatti sono anche ricercatori, pianificano, progettano e gestiscono indagini con una consistente serie di metodi: interviste, questionari e focus group, vengono utilizzati per indagare atteggiamenti, comportamenti ed esperienze dei visitatori.


Facciamo ora un piccolo gioco alla #giovannimuciaccia: provate a contare sulle dita di una mano il numero di ricercatori museali che conoscete. Provate ora, sull'altra mano (che dall'operazione precedente sarà sicuramente rimasta libera), a contare il numero di ricerche museali che nella vostra vita avete letto.

Se i conteggio, in entrambi i casi, non arriva a cinque dita, la serie #MEthinkers è quello che fa per voi.



Pensatori, questa Call for MEthinkers é per voi!

È ora di parlare del vostro acume, dell'intuizione che vi contraddistingue.

È ora di spiegare, ad un pubblico non specializzato, le tematiche che vi stanno più a cuore.

È ora di mettere in mostra le vostre capacità analitiche e statistiche.

È l'ora.