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  • claudia annechini

AmazeME.1.



Che cosa scatena in noi l'incontro col Bello?

La sindrome di Stendhal, ampiamente analizzata dalla psicoanalista Graziella Magherini, è una manifestazione psicosomatica che provoca tachicardia, capogiri e confusione. Questa si manifesta nel momento in cui la persona fruisce opere d'arte di straordinaria bellezza. Il nome di questa sindrome è attribuito allo scrittore francese Stendhal, che ne fu personalmente colpito durante il suo Grand Tour italiano effettuato nel 1817: "Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere".

Il quadro disciplinare della Psicologia dell’arte, affascinante ma allo stesso tempo disorganico e frammentario, non da risposte sempre unanimi su come il fruitore recepisca il Bello e l'arte. Si interroga però sul suo comportamento e la reazione mentale e fisica dell’essere umano, durante l'episodio creativo, artistico ed estetico.

E tu sapresti dire cosa ti meraviglia e perché?

Lo scopriamo assieme? AmazeME, la serie.


Magherini, G. (1995). La sindrome di Stendhal. Ponte alle grazie.

Magherini, G. (2007). Mi sono innamorato di una statua: oltre la sindrome di Stendhal. Nicomp.