• claudia annechini

MEpills#2. Feeling or thinking?


Luci dal 9/11 Memorial & Museum

MEpills#2


IT.

Nel 2002, Pekarik ha lanciato un'interessante riflessione sullo stato mentale del visitatore coinvolto nell'apprendimento museale. L'autore ipotizzò che la reazione emotiva potesse essere molto diversa se scaturita dalla fruizione di un oggetto piuttosto che dalla lettura e riflessione critica a partire da alcune informazioni (riguardanti l'oggetto). Il desiderio di mediare i contenuti da parte delle istituzioni culturali e facilitare efficacemente il significato di ciò che espongono, le spinge a enfatizzare molto la comunicazione attraverso il linguaggio scritto, ma molte esperienze museali scaturiscono o sfociano in sentimenti che non necessariamente devono essere tradotti in parole. L'intenzione di Pekarik era evidenziare la risposta emotiva alla mostra di un museo, suggerendo che il processo di apprendimento del visitatore potrebbe passare molto più per il "sentire" gli oggetti esposti più che per il "pensare", "ragionare" o "capire". La riflessione dell'autore emerse anche a seguito di una mostra che narrava la distruzione del World Trade Center. Oggi il 9/11 Memorial Museum funge da principale istituzione interessata all'esplorazione delle implicazioni sociali degli eventi dell'11 settembre, documentando l'impatto di tali eventi sulla vita delle persone ed esplorando la loro costruzione di senso nel tempo. Il Museo sta attivamente acquisendo materiali per la sua collezione: fotografie, videocassette, messaggi vocali, abbigliamento e altri effetti personali, documenti, lettere, e-mail e diari delle vittime e dei loro famigliari.Tutti oggetti da "sentire".


ENG.

"In 2002, Pekarik launched a reflection in the Curator Journal on the mental state involved in museum learning: "The mental state involved in emotionally responding to the object can be very different from the mental state involved in reading and thinking. While our desire to effectively facilitate meaning pushes us to emphasize communication through language, many Museum Experiences are firmly rooted in feelings that are not enhanced by words." (p.263). Pekarik’s intention was to highlight the emotional response to a museum exhibit, suggesting that the visitor's learning process could be much more about "feeling" than "thinking" or “explaining”." The author's reflection of visitors involvement come out from an exhibit about the destruction of the World Trade Center. Today the 9/11 Memorial Museum serves as the principal institution concerned with exploring the implications of the events of 9/11, documenting the impact of those events on people and exploring 9/11's continuing significance construction.

The Museum is actively acquiring materials for its collection such as photographs, videotapes, voice messages, clothing and other personal effects, documents, and original writings including letters, e-mails and diaries from victims and their families that help to illuminate people’s experiences during and after September 11, 2001. All objects to feel.



Annechini, C., 2017. Emotional engagement in children’s visiting experience. Combining qualitative and quantitative research in museum learning settings.

Pekarik, A. J. (2002). Feeling or learning?. Curator: The Museum Journal, 45(4), 262-264.


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